L’abbandono degli oliveti è uno dei fenomeni più silenziosi e gravi che interessano il paesaggio rurale italiano. Nelle aree interne, collinari e montane, migliaia di ettari di oliveti smettono ogni anno di essere coltivati: i proprietari invecchiano, i giovani non subentrano, i costi di gestione superano i ritorni economici in assenza di adeguati strumenti di sostegno.
Le conseguenze sono molteplici e interconnesse: dissesto idrogeologico per il venir meno della manutenzione dei versanti e del presidio del territorio in generale; perdita di biodiversità e agrobiodiversità, con la scomparsa di cultivar autoctone legate a specifici territori; erosione del paesaggio storico, con conseguente perdita di valore turistico, identitario e culturale; impoverimento delle comunità rurali già fragili.
Le Città dell’olio affrontano questo fenomeno con una strategia articolata, che combina strumenti digitali di mappatura e segnalazione, azioni normative a livello nazionale e regionale, e promozione di modelli di gestione comunitaria e sociale degli oliveti abbandonati.
Il portale “Salvare un Oliveto Salva la Vita” è la piattaforma nazionale per la mappatura, il monitoraggio e la promozione del recupero degli oliveti dismessi. Attraverso uno strumento di segnalazione georeferenziata, chiunque — Comune, proprietario, associazione o singolo cittadino — può contribuire a costruire una mappa aggiornata dell’abbandono olivicolo in Italia.
La piattaforma comprende: una mappa interattiva volta a favorire l’incontro fra domanda e offerta di adozione e gestione individuale o collettiva, una sezione per la segnalazione degli oliveti abbandonati; un archivio di buone pratiche di rigenerazione olivicola; informazioni su strumenti finanziari e bandi attivi per il recupero produttivo.
Le Città dell’Olio promuovono una proposta di legge nonché altri strumenti normativi a livello nazionale e regionale per il contrasto all’abbandono olivicolo, elaborata in consultazione con i Coordinamenti regionali e con il supporto di esperti tecnici e giuridici. L’obiettivo è costruire un quadro normativo che riconosca il valore dell’olivicoltura multifunzionale — produttivo, paesaggistico, ambientale, sociale, economico — e preveda strumenti e misure concreti per incentivare il recupero delle superfici incolte.
L’azione normativa si inserisce in un più ampio lavoro di posizionamento istituzionale dell’Associazione come soggetto di riferimento nazionale sul tema dell’abbandono olivicolo, in raccordo con Ministeri, Regioni, Enti locali e Terzo Settore.